Malagrotta, capitolo 3


ovvero come ti manipolo l’informazione (sai che novità!).

Da venerdì è stato scritto su tutti i giornali (tranne uno) ed è stato detto in tutti i TG che Malagrotta era stata dissequestrata. La realtà è un tantinello diversa, ovvero è vero che il gassificatore di Malagrotta torna in attività, ma resta sotto sequestro. La Procura di Roma, ieri, su istanza degli avvocati del Co.la.ri., il consorzio che gestisce la struttura, ha dato l’ok per rimettere in attività il reattore che, altrimenti, deteriorerebbe con danni irreversibili. Il permesso è stato concesso dopo che giovedì i vigili del fuoco aveva espresso il loro parere favorevole sulla conformità alle norme antincendio rispetto al progetto.

Il procuratore aggiunto Achille Toro e il pm Simona Maisto hanno respinto la richiesta di dissequestro dell’avvocato della Colari, consorzio che gestisce l’impianto, ma ieri, davanti all’istanza del legale, che prospettava danni ingenti alle strutture in caso di spegnimento, la procura «fermo restando il sequestro» ha autorizzato di riattivare il reattore. Solo per scongiurarne il deterioramento. Ma i sigilli all’impianto restano, nonostante il presidente della Regione Marrazzo abbia parlato di un dissequestro «di fatto».

Marrazzo si deve essere distratto, forse sapendo della “bomba” che stava per scoppiargli sotto la poltrona, ovvero la puntata di Report di ieri sera, 23/11/08, tutta dedicata all’oro di Roma, i rifiuti appunto e la loro monopolistica gestione.

Viene fuori anche l’aspetto più folkloristico di tutta la vicenda, ovvero l’imperatore dei rifiuti, Manlio Cerroni, va a magnà la coda alla vaccinara con l’assessore della Regione Lazio Mario Di Carlo con delega ai rifiuti, ovvero il controllato (ma quando mai) con il controllore alla stessa tavola.

Di più, molto di più. La stima e la fiducia che legano Cerroni e Di Carlo è tale che, come ammette lo stesso Di Carlo nell’intervista qui sopra, Cerroni gli ha chiesto di andare a lavorare per lui! Di più: un articolo del 2004 di Repubblica riporta: “Altro abruzzese che stima è Mario Di Carlo, l’ ex colonna di Legambiente ora assessore al Traffico di Roma, qualcuno lo ha sentito dire «sarebbe il mio figlio ideale». Per la sua festa dei cinquant’ anni gli ha organizzato la banda e pure i fuochi d’ artificio.”

Davvero un bel quadretto, in questo clima prenatalizio. E da quello che dice Di Carlo, c’è anche la buona azione di Natale nel suo andare con il vecchio e solitario imperatore a magnà la matriciana, perchè se non ci andasse Di Carlo con Cerroni, “nel mondo che vive lui, con chi cazzo ce va? con Caltagirone?”.

Ecco, bella tavolata…..

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