Intervista su temi nazionali

 

mi ha contattato (a me e ad altri candidati nazionali) qualche giorno tramite messaggio FB un giornalista de La Spampa che mi ha posto domande scritte specifiche sul programma nazionale.

ecco l’intervista con risposte scritte (chissà se uscirà?)

La crisi e l’euro

Come conciliare equilibrio dei conti e ripresa?

I risparmi sulla spesa pubblica devono essere ragionati, mirati e non lineari: taglio alle grandi opere (TAV in primis), taglio alle opere che non hanno ricevuto una valutazione completa dei costi/benefici e fattibilità (vedi metro C a Roma), tagli draconiani ai costi della politica (no finanziamento pubblico ai partiti, abolizione province, abolizione auto blu e benefit vari, ridimensionamento immobili in locazione per uffici pubblici vari, razionalizzazione dei servizi pagari dalla pa per lo svolgimento della sua attività). Dalla generazione di questi risparmi, si creeranno risorse da investire per rivitalizzare le economie locali, la piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto economico del nostro paese con interventi di alleggerimento fiscale ed aiuti agli investimenti e la realizzazione di piccole opere pubbliche localizzate sul tutto il territorio nazionale che servano sia per rivitalizzare il PIL ma che nello stesso tempo lascino risultati reali e di utilizzo pubblico (es. manutenzione del territorio per evitare catastrofi causate da eventi metereologici, manutenzione rete ferroviaria e suo raddoppio nel mezzogiorno etc).

La domanda coglie però solo una parte del problema: equilibrio dei conti dello Stato verso la spesa dello Stato per la ripresa. Però la “ripresa” delle aziende private può non voler necessariamente dire spesa dello stato. I processi interni alle aziende sono un costo, sono “hidden cost” che forse non trovano dignità esplicita in un conto economico ma che impattano su molte altre voci del costo del personale e servizi, oltre che ritardare la manifestazione dei ricavi in flussi di cassa, tanto importanti per l’equilibrio finanziario dell’impresa. La piccola e media impresa si riprende anche con semplificazione burocratiche o autorizzative (autorizzazioni, concessioni, posizioni INPS, INAIL, permessi comunali, …) e semplificazioni fiscali (a parità di aliquote, gettito, etc). Semplificazioni sulle procedure, mi viene in mente anche l’export, avrebbero fra i beneficiari anche le grandi imprese.

Il Parlamento, che sta nel nostro cuore così come la Costituzione, è popolato oggi da curiosi soggetti: con Monti che si occupava di Economia, più di 13 mesi si è detto fa che le forze parlamentari si sarebbero occupate di “riforme a costo zero”, le semplificazioni burocratiche e fiscali di cui sopra, fra le altre cose, dimezzamento del numero dei parlamentari (riforma costituzionale), riforma delle province (ahimè non abolizione totale), riforma della legge elettorale (ammetto che questo tema non è pertinente alla sua domanda).

Non è stato fatto nulla e questi sono fatti. Non se n’è fatto nulla perchè NON si è voluto fare. La semplificazione burocratica NON si è VOLUTA fare; noi la faremo. La semplificazione fiscale NON si è VOLUTA fare; noi la faremo. Questa è politica economica.

Sul fronte delle voci di spesa dello Stato molto ancora si può fare, non è possibile che una siringa in Lombardia abbia un prezzo di acquisto molto diverso da quello della Calabria. Tutti sappiamo il perchè di tante asimmetrie, solo un ingenuo non se ne accorgerebbe, l’attuale classe politica NON vuole affrontare tagli di voci “scomode” che non si traducono in servizi al cittadino, queste sì che si possono tagliare.

Le obiezioni più comuni sono due: “perchè si comincia a tagliare da qui, perchè non iniziamo da un’altra categoria di interessati” e “ma tanto si risparmiano solo 100mln di euro, che nel bilancio dello Stato sono bazzecole, questa è demagogia”. La mia risposta è che 1.000 tagli di 100mln/anno fanno 100miliardi di euro/anno. Le auto blu sembrano cubare poco meno di 1,22mld di euro http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-13/auto-2009-costi-amministrazioni-161959.shtml?uuid=AbVHG0NG.

Le elezioni del 2008 hanno avuto spese per rimborsi elettorali di 503mln€ ergo circa 100mln/anno in una legislatura (tra l’altro di 5 anni, merce rara).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/parlamento-caro-costa-e-poco-rende/202874/

Scommettiamo che un individuo onesto e senza rendite di posizione/conflitti di interesse trova altre 998 voci?

E’ giusto restare nell’euro?

Come cittadina non mi sono state date informazioni su cosa implichi la permanenza nell’euro o la fuoriuscita, di conseguenze non sono stata messa in grado di decidere compiutamente su questo tema. Come tutte le valutazioni ha bisogno di pro e contro. Le adesioni dogmatiche possono portare a bruschi “risvegli”, son le decisioni magari sofferte ma bene ponderate che sono le più stabili. Ciò per dire che mettere razionalmente in discussione un tema, senza zuffe scomposte, per trovare magari le ragioni più profonde di una adesione o di un rigetto RAFFORZA la scelta finale, quale che sia essa sia, non bisogna aver paura di un dibattito, mai, su nessun tema, sia esso etico o economico, mentre nel nostro Paese ci sono temi su cui non si vuole un serio dibattito pubblico, si vuole l’adesione per dogma (no all’uscita all’euro come no al testamento biologico, no all’eutanasia, no a discutere le politiche industriali di ENEL e ENI, …). In UK c’è stato un dibattito pubblico acceso agli inizi degli anni duemila su quanta parte della spesa pubblica sanitaria per i tumori ai polmoni coprire con la tassazione sui tabacchi o con tasse specifiche sui fumatori/tabagisti, con giornali, televisioni e talk show che si occupavano di TEMI REALI, insieme etici ed economici.

Per essere più chiara sul tema della sua domanda non esiste una mia/nostra posizione pregiudiziale. Ma vorremmo introdurre un dibattito REALE nel paese e la possibilità di decidere a ragion veduta, come accade in ogni famiglia prima di decidere se aderire o meno ad un qualcosa che la vincoli in maniera così stringente. Ad esempio se decido di chiedere un mutuo per acquistare casa, prima di scegliere se richiederlo o meno e prima di scegliere il tipo di prodotto che fa per me, come madre di famiglia, devo possedere tutte le informazioni per ponderare la mia scelta e farla in piena consapevolezza. L’introduzione dell’euro è stato priva di questo dibattito e soprattutto ora che i suoi effetti si stanno dispiegando nel medio/lungo periodo bisognerebbe prevedere gli scenari futuri e trarre le opportune valutazioni; a dare ai cittadini gli strumenti per decidere cosa fare. C’è molta più maturità di quel che si crede in giro.

Che fare sul fronte debito pubblico?

Prima di trovare qualunque ricetta, bisogna capire COME si è formato il debito e CHI ne è responsabile. In mancanza di queste informazioni, possiamo immaginare qualunque manovra per rientrare ma permarranno le stesse cause che lo hanno generato e quindi saremo al punto di partenza. Pensiamo alla metafora del serbatoio (lo stock di debito), il rubinetto (spesa ricorrente annua) e tubo di scarico (entrate dello Stato): se non capisce perchè l’acqua in ingresso è sempre maggiore di quella in uscita, a che serve svuotare violentemente il serbatoio? Dopo pochi anni si riempie di nuovo e nessuno le fa più credito. Quale che sia il punto di vista va fatta l’elaborazione analitica delle voci di spesa e quindi di generazione di deficit annuo (netto interessi sul debito perchè è l’unica cosa chiara); la dinamica dello stock di debito è una conseguenza non la causa.

Tasse

Il carico fiscale andrebbe alleggerito?

Il carico fiscale verrà alleggerito veramente solo dopo durissima lotta all’evasione fiscale (sul modello americano) e ridistribuzione della tassazione davvero secondo equità. Solo così l’alleggerimento sarà effettivo e non demagogico. Anche qui il dibattito nel paese deve essere SERIO, REALE, PROFONDO, si deve discutere degli strumenti di deterrenza e di repressione

Pensioni

La riforma Fornero va mantenuta, modificata o cancellata?

Non esiste una risposta secca, perché la riforma Fornero può essere valutata da varie angolazioni. Ma quello che manca totalmente è un quadro normativo ed organizzativo di supporto (per ammortizzatori sociali, incentivi al reinserimento nel mondo del lavoro e ) forte che la completi. Anche qui il paese (e le imprese) devono dibattere su alcuni temi cardine, le faccio un esempio: il lavoro temping, in tutti i paesi “civili”, costa all’azienda di più del lavoro permanent, anche nel mondo anglosassone, che tanti italici liberisti adorano. Se il concetto fosse metabolizzato e applicato anche in Italia dopo poco le aziende sposterebbero i contratti verso il temping. Ma la verità è che se i co.co.co costassero di più le aziende scaricherebbero i lavoratori aumentando il nero: e il nostro paese difetta di ispezione, controllo e sanzione. Quello che mi ha colpito dai controlli condotti dalla Guardia di Finanza a Cortina ed in altre località non è tanto l’azione sul fronte della congruità dei ricavi (” gli scontrini”) ma dell’emersione del nero sui costi: camerieri e lavoranti non avevano i contratti o non erano in regola. Le persone devono essere pagate il giusto, se l’azienda non ha i soldi fallisce e la persona viene reimpiegata nell’azienda che paga tasse e contributi, non esiste al mondo che possa sopravvivere con co.co.co sottopagati o con il nero. Detto per inciso, agli amici liberisti che vogliono “clonare” in Italia pezzi di Legilazione altrui scordandosi volutamente ben altri pezzi della Legislazione altrui, ricordiamo che il lavoro nero è inconcepibile in UK e Germania, il datore di lavoro chiude e risponde penalmente (galera) della “allegra” conduzione della propria azienda. Qui torniamo al solito discorso che le forze politiche attualmente in Parlamento NON sono realmente interessate ad iniettare il processo di “ispezione, controllo e sanzione” nel tessuto della società, forse perchè pensano che il cittadino (nella loro mentalità: l’elettore) sia allergico a questi concetti.

Ici. Va mantenuta o va abolita?

Domanda curiosa in un paese che ha la Conservatoria e il Catasto a pezzi, che lungi dall’aver digitalizzato le posizioni in archivio lavora ancora su vani anzichè metri quadri e planimetrie cartacee anzichè pdf. Risposta in pillole: rientra nel discorso del carico fiscale.

Il lavoro serio, e solo un lavoro SERIO è anche EQUO, è rivalutazione degli estimi catastali, in base al valore di mercato, poi si inquadrano prime e seconde case. Anche qui ,vanno sviluppati seri meccanismi di attribuzione di case e patrimonio a veri nuclei familiari, per evitare finte intestazioni a diversi membri di famiglia di tante prime case o separazioni e divorzi ad hoc (eh sì, c’è anche questo fenomeno in Italia). Questo è un ATTO DOVUTO se si vuole essere equi. Se ti chiedo un euro di sacrificio devo essere EQUO, devo avere i dati analitici AGGANCIATI con la realtà, non case a Trastevere accatastate a valori ridicoli, a volte di proprietà di questo o quel Senatore. In base al fabbisogno finanziario dell’anno corrente si vede quanto è corta la coperta e si valuta l’imposizione dell’ICI sulle seconde case sfitte, successivamente (se necessario) sulle seconde case affittate e successivamente (se necessario) sulla prime case. Tutti gli accatastamenti commerciali vanno soggetti a ICI, compresi onlus e fondazioni (se no-profit, saranno altre leve fiscali in agevolazioni che andranno a compensazione della voce ICI), tutte le proprietà delle Fondazioni Bancarie e tutte le proprietà immobiliari della Chiesa vanno soggetti a ICI, eccetto i metri quadrati strettamente dedicati al culto (esemplificando: chiesa e moschea no ICI, canonica sì).

Rai

La tv pubblica deve restare tale o va privatizzata?

Deve restare pubblica, senza partiti al suo interno, sul modello della BBC.

A titolo personale: il canone attuale sul possesso o utilizzo di apparato a radiofrequenza, monitor, … è una ipocrisia senza pari, va eliminato, va a carico della fiscalità generale del paese, con REGOLE CERTE per limitare la spesa, la RAI purgata dai partiti e dalle correnti deve tornare ad essere un bene del paese a prescindere che tu guardi la televisione o no, ai servizi primari dello Stato contribuisci in base al reddito

Nozze gay

E’ favorevole o contrario alle nozze gay?

Favorevole, a titolo personale.

Le idee

Se eletto, qual è la proposta di legge che le piacerebbe presentare in Parlamento?

Dare strumenti ai cittadini per partecipare realmente alla vita politica e per esercitare maggiori poteri di controllo sulla classe politica:

referendum abrogativo senza quorum, referendum PROPOSITIVO senza quorum, bilancio partecipativo deliberativo, obbligo di discussione immediata delle leggi di iniziativa popolare, possibilità del voto popolare di modificare, abrogare o emendare gli articoli del Regolamento di Camera e Senato.

Equiparazione diritti coppie di fatto con coppie sposate.

Piattaforma di sostegno per le famiglie.

Abolizione di tutte le “leggi vergogna” sulla Giustizia.

Legge su conflitto di interessi

La rivoluzione copernicana per le imprese: legge su nuovo modello di governance delle imprese sulla base del modello di alcuni paesi nordici che consta nella suddivisione in due diversi organi delle attività gestionali e di controllo di una società, che nella struttura amministrativa classica fanno capo al Consiglio d’amministrazione e, per la parte relativa al controllo, al Collegio sindacale.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-modello-tedesco-per-la-democrazia-economica/

la democrazia dal basso è essenziale non solo in politica ma soprattutto nell’economia: senza un potere reale, anche se necessariamente parziale, dei lavoratori sulle strategie delle imprese sarà difficile difendere l’occupazione e modificare l’economia, e quindi anche la politica e la società. Di più: senza che gli utenti e i lavoratori partecipino direttamente negli organi direttivi degli enti di servizio pubblico è impossibile che gli interessi del pubblico stesso siano effettivamente rappresentati.

In Germania, nei paesi scandinavi e del nord Europa si è affermato un modello di condivisione per la gestione strategica delle imprese grazie al quale i lavoratori e i sindacati da una parte collaborano per lo sviluppo dell’impresa, e dall’altra esercitano però una forma effettiva di controllo e di contro-potere verso gli azionisti e i top manager. I lavoratori e i sindacati hanno un potere limitato e minoritario rispetto a quello della proprietà: tuttavia possono affermare un vero controllo dal basso in termini di informazione e di consultazione: e il loro diritto di veto – per esempio nel caso importantissimo delle localizzazioni all’estero, delle chiusure di impianti, delle fusioni e delle acquisizioni aziendali – è sostanziale e non puramente nominale. La cogestione non comporta però la fine dei conflitti e la subordinazione sindacale, anzi: il conflitto sindacale è regolamentato ma è un diritto riconosciuto e ampiamente esercitato.

Il mandato parlamentare

Se in Parlamento il gruppo 5 Stelle decidesse di votare una proposta che lei ritiene profondamente sbagliata, come si comporterebbe?

Noi siamo cittadini che si sono incontrati su alcune idee forti, che sono contenute nel nostro programma. Non abbiamo logiche di partito e relativa “disciplina di partito”. Voteremo secondo programma e secondo coscienza, spiegheremo giornalmente il perché dei nostri voti e saranno i cittadini a giudicare il nostro operato.

ps: perchè non cogliamo l’occasione e cominciamo a completare il nostro programma nazionale? ci leggiamo sul portale del movimento!!!

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7 risposte a “Intervista su temi nazionali

  1. Sul mandato parlamentari continui a pensarla allo stesso modo o dopo l’ultima sparata di Grillo adesso sei tornata a cuccia?

  2. Pingback: Pro Grillo, vel: ordinem servate, comites! | Non al Denaro. Non all'Amore. Nè al Cielo.·

  3. Mi scusi se mi permetto, posso chiederle alcune cose?
    Il taglio alle opere pubbliche tipo TAV, che dipendono da contratti a carattere internazionale, come possono essere revocate per una decisione parlamentare? Non comporterebbero ingenti penali per mancato rispetto contrattuale? E non andrebbero a eliminare una fonte di reddito per migliaia di imprese edili e appaltatrici? Meglio forse ridiscutere il come la TAV debba impattare sul territorio coi valligiani e presentare una proposta utile che non porti a dover sborsare ulteriori miliardi in multe e perdita di lavoro.

    Eliminare il finanziamento pubblico ai partiti…e poi i politici di cosa vivranno? Torneremo a un’oligarchia di ricchi e potenti che possono permettersi di svolgere il loro ruolo gratis come durante l’epoca periclea? Non è antidemocratico?
    Via le province…e poi? Come si amministra il territorio? In che modo i Comuni potranno gestire i cittadini? Mi piacerebbe sapere l’alternativa del Movimento.

    Io condivido l’indignazione verso la classe politica attuale, verso il malcostume diffuso ecc ecc…ma non credo la colpa sia solo dei politici, che, dopo tutto, sono stati eletti dai cittadini. Forse sarebbe prima opportuno capire se i cittadini di questo paese sono in grado di sostenere l’onere e l’onore di governare, se hanno le capacità e le conoscenze adatte per decidere da soli. Perché spesso il popolo è davvero bue.

  4. Pingback: Quando è meglio lasciare la storia agli storici ovvero sulle incaute esternazioni sul fascismo della signora Lombardi | controvapore·

  5. Cara Roberta,
    Mi scuso se mi permetto di scrivere direttamente a lei circa i punti relativi all’ipotetica intervista di cui parla. Scrivo sperando veramente che i contenuti di questa mia lettera siano letti e possano in qualche modo essere condivisi ed essere in qualche modo d’aiuto a tutti gli eletti al Parlamento. Ringrazio in primo luogo il M5S per dare l’opportunità ai cittadini di entrare nel Parlamento anche con questi strumenti: per poter esprime opinioni e sperare di avere risposte.

    Ho 42 anni. Sono mamma di 3 bambini. Laureata in informatica, imprenditrice. Ho le mie radici nel mondo agricolo. Ho lavorato anche come dipendente. Faccio parte di un comitato cittadino come parte attiva che è nato per cercare di recuperare situazioni disatrate che lo stato sta creando nella scuola a svantaggio di bimbi e famiglie, in un piccolo paese dell’ Emilia Romagna. Sono molto preoccupata, per i nostri figli.
    Invito tutti (mi riferisco a chi commenta e legge sui blog) a cercare di dare a voi parte attiva del movimento quanto più possibilie esperienza costruttiva e conoscenza invece di continuare a fare “baraonda”. Commenti costruttivi e di sapienza. LA STORIA, GLI STORICI INSEGNANO a leggere gli eventi per poter meglio gestire il futuro. Dobbiamo attingere dalla conoscenza e dalla competenza, non dal pressapochismo. Ma la competenza dov’è oggi?
    Qualcuno sa come il sistema politico se l’è sempre cavata fino ad ora con il debito pubblico ? LA SVALUTAZIONE. Ci si salvava emettendo moneta. Con l’euro NON E’ PIU POSSIBILE. La moneta ora la emette solo la BCE… e quindi per incamerare soldi in Italia si è continuato ad aumentare le tasse e i costi dei servizi mentre la politica si è pemessa di diventare e continuare ad essere un’azienda di profitto. I bollettini della Banca d’Italia parlano di conti pubblici in degrado dal 2007.
    IL debito pubblico cosa l’ha genenerato e chi ? Ritengo che la storia vada letta ed interpretata e per questo bisogna studiare. Mi spiace ma non penso sia solo un fattore legato alla finanza. Se il nostro stato fosse stato governato saggiamente come il buon padre di famiglia avrebbe cercato di limitare i debiti affrontando quelli sostenibili. Questa classe politica ne è la protagonista e ci ha portato fin qui senza riuscire a creare sviluppo.
    Qualcuno sa cosa vale il latte alla stalla questa mattina? La polvere di latte? IL burro? Quali sono le scorte di polvere di latte mondiali ? L’Italia è in larga parte un paese agricolo. E’ una grossa fetta di PIL. Qualcuno sa quali sono le previsioni in termini di costi e quantità prodotte per le materie prime di cui si rifornisce l’Italia per i prossimi 20 anni ?
    Qualcuno sa quali sono tutti i motivi per cui le aziende non vogliono più assumere nessun lavoratore dipendente oltre al problema dell’altissimo costo contributivo?

    Premesse:
    — capisco tutta l’indignazione. La sono anch’io indignata, ma putroppo la sola rabbia non porta buoni frutti. Faccio un appello a Grillo e a tutti quanti nel movimento: gli insulti non nobilitano nessuno, anzi continuando con atteggiamenti di disprezzo si finisce per perdere credibilità e seguaci. A noi non serve questo. Serve arrivare all’obiettivo.
    –il M5S non può astenersi da alcuni concetti fondamentali per “interpretare l’Italia”. Siamo un paese LATINO e non nordico e neanche come l’Islanda. Siamo un paese del mediterraneo che si porta nel DNA delle caretteristiche precise: una parte di Italiani pensa che fregare il prossimo, non pagando le tasse, facendo i propri interessi etc.. faccia acquisire il titolo di “FURBO” e sia un coportamento quindi onorevole . QUesto è stato addirittura legalizzato negli ultimi 20 anni dai governi berlusconiani (il condono è una delle forme migliori per dirlo pubblicamente) . C’è una parte d’Italia che cerca di fare il meno possibile vivendo sulle spalle degli altri. QUeste categorie sono rappresentate molto bene dal risultato di queste elezioni. Molti giovani, molti di coloro che sono rimasti senza lavoro , di quelli che credono nell’onestà del lavoro e nei diritti sono rimasti schiacciati in mezzo e credo molti si siano iscritti al M5S. Bisogna inoltre capire che non sempre il popolo sa cosa è meglio e le percentuali sulle votazioni on-line sono da interpretare perchè molte persone ignorano fatti ed realtà su molti fronti, e tra questi includo anche me stessa: l’ignoranza come consente loro di dare voti ? cosa ne sanno delle conseguenze coloro che ignorano ?. A volte servono e sono necessarie anche scelte impopolari ma lungimiranti, di gente capace di vedere lontano.
    –in questo contesto serve saper comunicare e spiegare a tutti in modo chiaro, è stato attraverso questo modo che gli italiani fino ad ora hanno capito ed hanno pagato, anche l’IMU . Cercare tra i media quello che riesce a riportare in modo corretto le informazioni. Non so come ma bisogna trovare il modo ,oltre a quello della rete. Una buona fetta del paese è ultra 60 –enne e non sa usare questi strumenti. E’ NECESSARIO COMUNICARE CON TUTTO IL PAESE altrimenti la gente non capisce e si lascia fregare dalle informazioni tendenziose e di parte che raccontano i giornalisti …. Finiranno col distanziarsi dal M5S.

    Ora io ritengo giusto che il popolo
    1) reimpossessi di un processo democratico. Il sistema non ha saputo adegaursi ai cambiamenti e alle esigenze e nessuno ancora delle classi politiche ha capito che la strada ora è cambiata completamente. Dietro ai volti nuovi in parlamento di questi partiti ci sono ancora tutte le vecchie dirigenze. Antiche. Le stesse logiche..
    2) si riappropri del proprio debito pubblico ( iniziare a collocare titoli di stato senza tasse per gli italiani che li comprano ?.Processo lento ma efficiace e che dà credibilità ad un popolo: adempiere ai propri impegni. La ricchezza rimane sul territorio e lo stato non dipende da terzi). Attenzione le banche stanno facendo una politica CONTRO LO STATO stanno incentivando gli italiani a vendere titoli di stato e buoni postali verso altre ,fondi assicurativi e quant’altro!!
    3) –bisogna fermare subito la quantità di aziende che continua a chiudere e continua ad aumentare disoccupazione. Fondi per le aziende che sanno fare profitto e che hanno bisogno di investimenti per continuare ad essere competitive. Bisogna dare loro credito agevolato
    a. Le banche hanno dato soldi agli speculatori e non hanno finanziato chi lavora.. L’ISMEA (con il deccreto Monti ) mi risulta stia lavorando in questo senso per il comparto agricolo. Si può fare per altri comparti?
    b. -bisogna incentivare gli italiani a comprare il made in Italy. So che va contro trattati internazionali ma molti di questi bisogna ritrattarli.

    Riporto di seguito ESPERIENZE CONCRETE importanti nella mia azienda:
    – E’ indipensabile introdurre il PREMIO/PENALIZZAZIONE della PRODUTTIVITA’ del lavoro nella Pubblica Amministrazione e nel lavoro dipendente ed anche per le aziende ! ( chi riesce ad essere produttivo e gestire bene la sua azienda deve avere dei vantaggi: pagare meno contributi per poter alzare lo stipendo dei dipendenti). Nella mia azienda i frutti migliori si sono avuti introducendo il premio sulla qualità ai dipendenti i quali erano contenti di guadagnare di pù e l’azienda è riuscita ad ottenere ottimi livelli qualitativi e produttivi. Le persone devono essere fiere del proprio lavoro e di quello che costruiscono . IO penso che quello che premia è riconoscere il valore della produttività, ad ogni livello, aziende incluse. Quelli che hanno voglia di fare devono essere premiati e gli altri penalizzati nella giusta misura. Certo nelle giuste misure e con giuste norme ma comunque anche fino al licenziamento se necessario. I lavoratori debbono peter essere licenziati se assumono comportamenti fortemente discutibili, oppure non sono più utili all’azienda perchè questa si è dovuta riconvertire in altre attività (e questi sono i tempi in cui accade). Aiutati poi certo a trovare un’altro impiego con un Servizio di COLLOCAMENTO SERIO e un sistema di riqualificazione davvero efficiente che qualifica personale verso settori in carenza di personale magari prima di lasciare il lavoro precedente ….
    – RIFORMA DEI SINDATACI L’Italia è piena di truffatori e non sono pochi. Italiani e straneri. Gente che vuole lavorare in nero per continaure ad avere l’assegno di disoccupazione. Gente che si presenta al Pronto soccorso e riceve giornate di malattia gratis….Gente che pende la mobilità anche se gli è stato offerto un lavoro part-time. Sono voragini che si aprono e diventano incolmabili. Anche i sindacati sono diventati aziende di profitto. In busta paga ci sono importi che il lavortatore non sa neanche di pagare e non può nenache decidere se pagare o no.IL mondo del lavoro è ingessato nessuno vuole più assumere a Tempo Indeterminato perchè sussistono centinaia di motivi, oltre al carico contributivo, come quelli esposti sopra e non per ultimo la mancanza di competenza e soprattutto l’impossibilità di licenziare una persona. I dipendenti vogliono fare i corsi di aggiornamento, solo se a carico dell’azienda….ma i corsi degli imprenditori chi li paga ? ma la malattia dell’imprenditore autonomo chi la rimborsa ? Ci deve essere una cooperazione. Nelle piccole medie imprese questi sono concetti che pesano.
    – la democrazia dal basso è essenziale ? Questo può andare bene ma e’ indispensabile che ad OGNI LIVELLO nel pubblico (come nel privato) le persone siano RESPONSABILI di quello che fanno e firmano: civilmente e penalmente. Questo a fronte di OBIETTIVI onesti da raggiungere. Dall’impegato del pronto soccorso che firma le malattie, al dirigente dell’Usl che non si accorge dell’assenza dei dipendenti al lavoro. Questo fino al licenziamento, fino alla restituzione di quanto rubato, fino al rimborso del danno pubblico arrecato. Chi non raggiunge gli obiettivi o chi raggiunge obiettivi solo per pochi deve essere dirottato altrove.
    – E poi mettiamo pure un minimo garantito al mese ma se dopo che ti offrono un lavoro 2 volte non accetti, il minimo garantito va tolto. Questo nel rispetto degli altri.
    -attenzione quindi ai minimi garantiti! L’Italia è piena di truffatori e non sono pochi. Italiani e straneri. Sono voragini che si aprono e diventano incolmabili. Mi chiedo se l’entità di queste cose sia nota.
    Riporto le mie esperienze di genitore
    – Ma lo sapete che nelle scuole (parlo di elemetari e medie, Non so per le altre) c’è reticenza ad usare strumenti di comunicazione tecnologici e gli insegnanti non vogliono fare i corsi per l’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche ?? Neanche quando sono gratuiti! IL problema contingente non è l’utilizzo della tecnologia è il mondo dei docenti che non riesce ad adeguarsi e i dirigenti per non creare problemi spesso non sanno essere incisivi. Le strumentazioni sono distribuite attraverso i bandi (e quindi a macchia di leopardo) e ci è stato detto che il futuro sarà in sostanza lasciato alla buona cooperazione della comunità per reperire fondi e comprare le strumentazioni tecnologiche necessarie (amministarazione aziende genitori: come se tutti questi oggi cooperassero facilmente tra di loro in ogni parte dell’Italia!!!!) .
    – ci sono asili strapieni e l’asilo a soli 20km è sotto utilizzato e gli sono state tolte risorse quali insegnanti al pomeriggio per scarsità dei numeri e nessuno è riuscito a mettere in piedi un trasporto gratuito con una lista unica di iscrizioni(per motivi di privacy..)….. Con i costi che si devono sostenere solo i ricchi si possono permettersi di fare figli oggi…

    La scuola .La palestra del futuro di un paese. Oggi Senza risorse.Oggi Senza ricerca
    Il confronto arrichisce sempre.
    Ringrazio dell’attenzione

  6. E’ giusto restare nell’euro?
    di roberta lombardi
    Come cittadina non mi sono state date informazioni su cosa implichi la permanenza nell’euro o la fuoriuscita, di conseguenze non sono stata messa in grado di decidere compiutamente su questo tema. Come tutte le valutazioni ha bisogno di pro e contro.

    posso fornirti dei documenti che possono darti una idea migliore su questa tematica cosi importante e che di sicuro ne avrai richiesta da adesso in avanti . il tema monetario e di fondamentale importanza e credo che approfondire il tema dal punto di vista non monetaristico ma da parte giuridico e essenziale ,per fare una valutazione della questione dell’euro. quindi ti chiedevo la possibilita’ di poterti inviare questo studio universitario durato 36 anni fatta nella facolta’ di giurisprudenza di teramo cattedra di teoria generale del diritto del professore giacinto auriti con il titolo il valore del diritto .

  7. Buongiorno, non trovando altro spazio al momento più adeguato Le volevo chiedere con questo commento se veramente ha detto che la candidatura di Prodi al quirinale è cosa gradita al movimento 5 stelle e perchè secondo Lei. Prendo l’occasione per consigliarle di vedere un piccolo video proprio su alcune dichiarazioni shock di Prodi relative alla grecia e all’euro:

    Senta bene quale è la visione di Prodi: l’euro conviene alla germania quindi anche se i “populisti” (qui Prodi si riferiva all’aumento della democrazia partecipativa?) crescono chi decide dei destini dell’euro e dell’europa? La germania, naturalmente… quale che siano gli interessi dei cittadini europei.

    Io non voterei un simile “personaggio” (più pacato di così non posso Le giuro) come nostro rappresentante dal momento che ha messo in piedi proprio lui la tappa italiana di questo grande affare per la Germania (e di questo disastro per molti paesi tra cui in parte anche l’Italia).

    Spero legga questo commento e guardi il video.

    Buona giornata.

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